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SLOW WINE 2011
Autore: Fabio Giavedoni - Giancarlo Gariglio
Pagine: 0
Edizione: 2011
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Titolo Malvasier Doc Alto Adige 2003 - Kellerei Terlan |
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Data 17/1/2008 |
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Gli elogi da molti lustri tributati alla Cantina Sociale di Terlano sono strameritati; i vini parlano da soli e il successo riconosciuto a loro e a tutto il movimento cooperativo enologico dell'Alto Adige è sicuramente condivisibile. Pur avvantaggiati da una situazione pedoclimatica straordinaria, i Produttori di Kellerei Terlan hanno completato un quadro qualitativo d'eccellenza attraverso una cura degli aspetti agronomici ed enologici rigorosa ma non invasiva, per non stravolgere ciò che la Natura offre. Tutta questa sapienza vitivinicola viene applicata sia a i prodotti più prestigiosi e longevi (ricordiamo solo i Bianchi Nova Domus, Quarz, Lunare e Terlaner Classico ed il Lagrein Porphyr), sia ai quelli apparentemente più semplici. Insomma, nello stile aziendale qualunque vino non è mai un vino qualunque.
Come spesso ci piace fare, non ci siamo soffermati su un prodotto già noto e celebrato, ma su uno più "nascosto"; più precisamente ci ha tentato la locale Malvasia nera che non può lasciare indifferente il bevitore pugliese per l'ovvia curiosità che scaturisce dalla scoperta un'altra Malvasia, diversa da quella cui è storicamente abituato. Lo diciamo subito, questo 2003 non è un vino "grande", o meglio "grosso": il colore è un rubino brillante, ma trasparente al punto da far quasi pensare ad un rosato estremamente carico, ha profumi delicati con riconoscimenti vegetali (peperone, a testimonianza forse della particolare maturazione dell'annata) toni floreali (viola appassita), con sfumature appena speziate e affumicate, a ricordo del passaggio in botte grande. Il corpo è leggero, i tannini quasi non si avvertono e la freschezza regge la struttura assieme ad una componente alcolica non certo piccola (13°) ma ben governata. Semplice e ben fatto, di beva piacevole, si accompagnerà splendidamente ai salumi (in primis quelli altoatesini, quali speck e wurstel), ad un formaggio semiduro di media stagionatura o a paste al pomodoro non troppo elaborate. Un vino buono e accattivante, a riprova che per bere bene non è necessario approcciare sempre un prodotto impegnativo e prestigioso. Se poi questo avviene salvaguardando una varietà "minore" e grazie al lavoro di una Cooperativa, allora i complimenti che dobbiamo ai Produttori di Terlano per questo rosso Malvasier vanno raddoppiati. |
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