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SLOW FOOD ITALIA - Congresso Nazionale 2010
   
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Pagine: 916
Edizione: 2011
 
   
  SLOW WINE 2011
Autore: Fabio Giavedoni - Giancarlo Gariglio
Pagine: 0
Edizione: 2011
 
Titolo Venezia Giulia IGT Vecchie Vigne 1999 Roncùs
Data 25/4/2009

Uno dei più grandi bianchi del Friuli Venezia Giulia, il che vale a dire uno dei più importanti vini italiani. Vecchie Vigne di più di 40 anni a Capriva allevate a cappuccina, con inerbimento; un uvaggio al 70% di Malvasia, 20% Tocai ed il resto Ribolla. Un uvaggio e questo va sottolineato; una scelta volta ad esaltare il territorio, compiuta tanti anni fa e che oggi echeggia nelle riflessioni di alcuni grandi vignerons europei - giusto per non far nomi, Marcel Deiss in Alsazia - che non ricercano esasperatamente il monovitigno, convinti che il territorio, quando si lavora con attenzione, emerge sempre e comunque.  Una filosofia evidentemente sposata anche da Marco Perco, anima di Roncùs. Vendemmia manuale con più passaggi per cogliere il punto ottimale di maturazione, pressatura soffice, lieviti indigeni che agiscono a 24°, fermentazione in botte grande da 20 ettolitri. Il retroetichetta, assieme a tutte queste e altre informazioni, oltre a quelle reperibili sul sito, consentono all'assaggiatore di assaporare con l'intelletto quanto arriverà nel bicchiere.
In cantina era rimasta un'ultima bottiglia (le altre, dello stesso millesimo, ci avevano già regalato grandi soddisfazioni). E' la prima annata prodotta, un 1999 connotato da una buona maturazione delle uve trasfusi in quasi 14 gradi alcolici. A fine aprile 2009, a quasi 10 anni dalla vendemmia, il vino -  senz'altro evoluto ma ancora integro - è vestito da un giallo oro rilucente, offre al naso una pienezza di frutta secca (nocciola tostata nettissima), miele, note di pasticceria, tocchi di alloro e timo secco, un cenno di camomilla, note balsamiche. Bocca molto impegnativa, ove i riconoscimenti olfattivi sposano un corpo ricco, un'acidità precisa, una mineralità - quella vera - da manuale.  Pochi fortunati possessori di circa 2700 bottiglie che sono già un mito.
 
Ancora dal retroetichetta: "Forse la cosa più vicina alla felicità è la conoscenza...o la curiosità intellettuale..." (L.M. Roncùs)
Cos'altro aggiungere dopo una frase così? Nessuna parola; si può solo assaporare l'ultimo sorso rimasto di questo vino monumentale.




a cura di Duccio Armenio
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