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SLOW WINE 2011
Autore: Fabio Giavedoni - Giancarlo Gariglio
Pagine: 0
Edizione: 2011
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Titolo Magliano 2004 IGT Puglia Rosso IL Tuccanese |
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Data 28/6/2007 |
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Magliano 2004 IGT Puglia Rosso Cantina Vinicola Il Tuccanese (Orsara di Puglia - FG)
Il Tuccanese è, a tutti gli effetti, un pezzo di storia enologica in bottiglia. Leonardo Guidacci ha voluto credere con determinazione in questo vitigno di antica tradizione locale e i fatti hanno premiato il suo faticoso lavoro. Le origini del vitigno sono controverse: per alcuni sarebbe imparentato con il Perricone siciliano, portato in zona in epoca angioina, per altri con il Piedirosso proveniente dalla vicina Campania, per altri ancora con il Sangiovese. Ad ogni buon conto, tutte queste ipotesi convergono per un radicamento plurisecolare a Orsara; il tempo trascorso e l'adattamento della pianta al territorio hanno naturalmente caratterizzato la varietà che oggi conosciamo come Tuccanese. Mentre il responso definitivo spetta agli studiosi (in particolare, all'Istituto Sperimentale di Viticoltura di Turi, investito degli approfondimenti del caso), a noi spetta il piacevole compito di occuparci del vino confezionato con le uve provenienti dalla contrada Magliano, da cui appunto il nome di questo Tuccanese in purezza.
L'assaggio del 2004 ha rivelato un rosso molto buono sin d'ora e che crediamo si confermerà tale anche nel prossimo futuro. Rubino fitto alla vista, apre con un naso inizialmente un pò chiuso, ma che promette assai bene; la bocca propone un elegante mix fruttato/speziato (composta di prugna, succo di liquirizia) cui si accompagna un erbaceo secco che rimanda al tabacco; seguono poi chiari richiami minerali, quasi terrosi, che donano un'impronta elegante. Buona la pienezza e la persistenza gusto-olfattiva. Non è certo un vino modaiolo; si apre lentamente, mostra uno stile austero più che "fruttone-piacione", ma proprio per questo sarà molto apprezzato da chi ama un'espressione fatta non solo di sostanza (e qui c'è tutta), ma anche di dettagli e sfumature che si lasciano scoprire da chi li sa attendere. Come accennavamo, le caratteristiche del vino fanno intravedere una buona longevità: Magliano non ha paura di restare in cantina ancora per qualche anno. Consigliamo di stapparlo senza esitazione su paste ben condite, timballi al forno e sartù di riso, ma soprattutto su carni in umido, come uno stracotto di manzo, le braciole di cavallo al sugo o un agnello in pentola con cardoncelli e lampascioni. |
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