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SLOW WINE 2011
Autore: Fabio Giavedoni - Giancarlo Gariglio
Pagine: 0
Edizione: 2011
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Titolo Terra Quadra 2005 - Cantina Ariano |
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Data 24/2/2009 |
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In diverse occasioni abbiamo speso più di qualche parola per l'enologia foggiana che – pur restando ancora connotata da masse cospicue per produzioni correnti e da taglio – ha mostrato negli ultimi anni diversi segnali positivi sia grazie alla prosecuzione dell'impegno di alcune aziende storiche, sia per l'emergere di alcune realtà più giovani ma decisamente votate alla qualità. Tra queste, a buon titolo, possiamo annoverare la Cantina Ariano di San Severo, non certo esordiente ma salita alla ribalta negli ultimi anni per aver confermato una bella continuità nei propri vini. Condotta da Attilio e Federica con rinnovato spirito in prosecuzione della tradizione familiare, l'azienda è in regime di produzione biologica dal 1997 e nel 2005 ha effettuato importanti interventi di ammodernamento aziendale. La produzione, messa a fuoco con nitidezza, si è dimostrata sempre più convincente. Il segnale più evidente della bella crescita aziendale è marcato dai vini bianchi (l'ottimo Sogno di Volpe Bombino Bianco e l'interessante Greco Palea), prodotti senz'altro più difficili da realizzare per le caratteristiche climatiche della zona; ottimo anche il rosato (sempre della linea Sogno di Volpe) da uve Montepulciano in purezza, fresco e fragrante. E i rossi? Anche qui vini ben fatti e tutt'altro che scontati, da collocare nella parte "nobile" della produzione enologica provinciale. Il vino al vertice della produzione aziendale è il Terra Quadra, San Severo rosso DOC a base di Montepulciano in purezza, che propone una veste moderna e invitante. Le rese sono contenute ma non spinte al ribasso (circa 80 quintali per ettaro); l'allevamento è a guyot bilaterale; le tecniche di produzione si avvalgono di una macerazione lunga (25 giorni) e di un passaggio in barrique nuove francesi di media tostatura per 6 mesi, cui segue un affinamento di almeno altri 4 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. L'annata 2005 da noi assaggiata non delude le attese: fitto e pieno il colore rubino nel bicchiere, un naso pulito di buona intensità nel quale le note speziate apportate dal legno (vaniglia, caffè e polvere di cacao in evidenza, con un fondo di noce moscata e tabacco) sono ben integrate nello strato di frutto sottostante (ciliegia e poi ancora ciliegia). La bocca si fa apprezzare per il suo equilibrio, con una bella freschezza che sorregge la carica alcolica ed un tannino presente, ma non invadente e ben arrotondato, pronto a sostenere la persistenza. Davvero un buon vino di medio corpo, pensato e realizzato più sull'eleganza che sui muscoli, non troppo impegnativo da bere ma di levatura senz'altro superiore alla media, tanto più che si colloca in una fascia di prezzo di poco superiore a quella dei vini quotidiani. A tavola renderà egregiamente con paste al ragù, timballi al forno e carni alla brace o in pentola. Un acquisto intelligente, buonissimo ora ma che dovrebbe affrontare senza problemi anche un moderato ulteriore affinamento in bottiglia. a cura di Duccio Armenio |
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