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  FOOD MOVEMENTS UNITE
Autore: xx
Pagine: 33376
Edizione: 2011
 
   
  OSTERIE D’ITALIA 2012
Autore: Marco Bolasco
Pagine: 928
Edizione: 2012
 
Titolo Corsi di formazione

Corso di formazione per docenti "Educazione sensoriale e alimentare"

1. IL TEMA
Educazione sensoriale ed alimentare: Alfabetizzazione sensoriale, acquisizione delle strutture di indagine organolettica, riflessione sulle molteplici valenze culturali dell'alimentazione e del cibo attraverso il gusto. 

2. LE FINALITA'
L'educazione alimentare non è finora entrata nei curricoli educativi della scuola dell'obbligo, se non come una parentesi più o meno breve nel programma di scienze, con un profilo esclusivamente nutrizionistico. La pratica quotidiana di insegnanti e operatori scolastici ha indotto però a rilevare come (anche nei casi più positivi) le esperienze tradizionali di didattica dell'alimentazione, sia pure realizzate con la collaborazione di esperti in Scienza della Nutrizione, rispecchiassero una marcata struttura adultistica, fortemente deduttiva, cioè procedente dall'universale al particolare, e una logica intimamente proibizionista e punitiva che portava bambini e ragazzi ad uno scontro con ciò che è bene mangiare e ciò che non deve essere mangiato . L'educazione alimentare di tipo nutrizionistico ha, fino ad ora, tenuto lontano dalla scuola, il fattore primario che lega l'uomo al cibo necessario al proprio sostentamento: il principio del piacere (piacere derivato dall'uso dei sensi, ma anche il piacere della scoperta, il piacere del fare, il piacere del gioco, il piacere della compagnia che, a tavola, diventa convivialità); tale disciplina si è inoltre rivelata del tutto inefficace a modificare gli atteggiamenti pregiudiziali e le cattive abitudini alimentari delle giovani generazioni.
Partendo da queste considerazioni didattiche si è avvertita la necessità di cambiare atteggiamento e di affrontare le tematiche dell'educazione alimentare con metodo induttivo, partendo dall'esperienza dei bambini e azzerando completamente le formulazioni e le codificazioni precedenti, per esplorare il territorio del cibo mangiato insieme e gustato intelligentemente, cioè mangiato con piacere, ma con i sensi in continuo stato di preallarme.
La Scienza della Nutrizione non è messa da parte. Ben presente in tutto l'impianto teorico che informa la presente proposta, è tuttavia rinviata, a livello didattico, ad un momento scolastico più avanzato, quando l'atteggiamento più consapevole e razionale degli studenti può permettere l'acquisizione di informazioni scientificamente corrette.
 Muovere dal cibo reale per elaborare esperienze cognitive significa restituire al corpo umano (al di fuori di ogni schema idealistico) la capacità di produrre conoscenza, riconoscendo a un tempo la centralità del problema del gusto (o dei gusti) e organizzandosi per affrontarlo in modo non casuale o improvvisato e, soprattutto, produttivo.
Tanto più quando, come nella nostra società attuale, sono evidenti alcuni fenomeni (la caduta dei modelli alimentari tradizionali, il mutamento del ruolo sociale della donna, la diffusione crescente di strutture ristorative di massa, la complessiva industrializzazione delle produzioni alimentari) che proprio con un incontrollato aggiornamento dei gusti (e del Gusto) debbono continuamente fare i conti.
Una didattica della alimentazione attraverso la sensorialità e attraverso la cultura del Gusto, rappresenta una proposta concreta verso il superamento della frammentazione delle esperienze spontaneamente realizzate in precedenza in varie realtà scolastiche. A questo scopo Arcigola Slow Food ha strutturato dei percorsi didattico-educativi che, nella prospettiva di una varietà di contenuti e procedure, impongono una visione ampiamente trasversale e multidisciplinare della materia ed il ricorso, nella pratica, ad una programmazione per progetti che superi l'atteggiamento monodisciplinare che fino ad oggi è stato prevalente nel campo dell'educazione alimentare.

3. GLI OBIETTIVI
OBIETTIVI PRATICO-COMPORTAMENTALI 
- Indicare agli insegnanti e agli  operatori  scolastici coinvolti  gli atteggiamenti antropoculturali propedeutici alla pratica dell'analisi  sensoriale  e dell'educazione del gusto.
- Farli partecipi (coinvolgendoli in esperienze pratiche) delle complessità del linguaggio alimentare e delle sue regole, nonché della sua piena dignità culturale, rispetto alle altre discipline scientifiche ed umanistiche.
- Istruire una rete di relazioni, collaborazioni, scambi e confronti tra insegnanti e operatori scolastici di ogni grado, che permetta di costruire un fondo comune di esperienze e di proposte operative.
OBIETTIVI COGNITIVI
- Fornire una serie ordinata di strumenti teorici e/o culturali, capaci di sorreggere e sostanziare interventi progettuali nella scuola dell'obbligo e nella scuola secondaria.
- Fornire le più  importanti informazioni sulle tecniche e sugli strumenti della degustazione e dell'analisi sensoriale.
- Favorire la formazione e l'acquisizione di un linguaggio e di un lessico comuni e adeguati alle necessità della descrizione sensoriale.
- Offrire informazioni su esperienze di educazione alimentare e sensoriale già attuate in scuole italiane ed europee.
- Suggerire possibili percorsi operativi specifici per la Scuola Materna, per i livelli della scuola dell'obbligo e per la Scuola Media Superiore. 

4. CONTENUTI DEL CORSO
1° INCONTRO 
• Motivazioni di un progetto di educazione alimentare e del gusto attraverso i cinque sensi.
• L'alfabetizzazione sensoriale ovvero la scoperta delle funzioni sensoriali per mezzo del cibo.
• Gli obiettivi dell'attività di educazione alla sensorialità alimentare.
2° INCONTRO • Didattica dell'alfabetizzazione sensoriale.
• L'olfatto, la vista , il tatto, il gusto, l'udito.
• La grammatica del cibo: gli elementi costitutivi di un alimento.
3° INCONTRO • Metodologie, tecniche e condizioni operative per realizzare progetti e laboratori di educazione sensoriale.
• Come si costruisce un ricettario - Bibliografia essenziale.
• Gli aspetti culturali dell'alimentazione.
• La grammatica del gusto.
• Esperienze pratiche di descrizione degli alimenti.
• Sintassi del cibo: relazioni e strutture associative nei modelli alimentari.
4° INCONTRO
• I prodotti tradizionali e tipici - L'importanza di un territorio e della produzione di qualità.
• Laboratorio del gusto con degustazione dei prodotti del territorio. 

5. METODOLOGIA DI LAVORO
Ogni incontro prevede un momento per l'inquadramento delle problematiche culturali generali e degli aspetti pedagogico-didattici specifici e due momenti di esperienza pratica della degustazione, per verificare le possibilità di utilizzo creativo e/o scientifico dell'analisi sensoriale.
Sia i momenti teorici che quelli pratici saranno conformati ad una visione olistica, su base antropoculturale, della cultura del cibo, con costante atteggiamento scientifico di adesione al metodo sperimentale.

6.  IL PROGRAMMA DEI LAVORI 
Il corso si articola in n. 4 incontri per un totale di n. 15 ore, con orario 9.00-13.00/14.00-17.30
Ai docenti verrà consegnato il manuale “Dire, Fare, Gustare: percorsi di educazione del gusto nelle scuole" SLOW FOOD EDITORE, e l'attestato di partecipazione.
Il numero massimo dei partecipanti è di 30.
insegnanti al corso
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