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SLOW WINE 2011
Autore: Fabio Giavedoni - Giancarlo Gariglio
Pagine: 0
Edizione: 2011
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Titolo La Puglia a ”Figli di un Bacco Minore?” 2009 |
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Data 24/5/2009 |
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Ancora una volta, la settima, per la precisione. Tra poco meno di un mese (12, 13 e 14 giugno 2009) a Bagnacavallo, nel bellissimo scenario del Convento di San Francesco, si terrà la nuova edizione di “Figli di un Bacco Minore?", la prima, più antica e più importante manifestazione sui vitigni autoctoni e di vocazione territoriale della nostra Penisola. La rassegna – che vanta numerosi tentativi di imitazione i quali, come ripetiamo spesso con una punta di orgoglio, non sono riusciti a replicarne il successo né l'autorevolezza – conferma ancora una volta il suo primato: oltre 300 vitigni, circa 500 produttori, più di 1.000 vini per una impareggiabile vetrina di biodiversità, di confronto, di conoscenza territoriale. “Figli di Bacco Minore?" resta tutt'oggi un unicum per tre ragioni essenziali: la prima consiste nel suo essere rassegna aperta a tutti i visitatori, siano essi semplici curiosi, appassionati o professionisti del settore; la seconda connota “Bacco" per essere rassegna libera e democratica, in quanto ciascun produttore può partecipare senza costi di accesso: basta semplicemente inviare i vini in campione di assaggio. Infine, la terza caratteristica della manifestazione è quella di essere, nel senso più pieno, rassegna di territori e vocazioni; non ci sono gare, giurie o votazioni ma tavole rotonde, dibattiti, laboratori del gusto. L'unico giudice – se così si può dire – è il visitatore, che in questa manifestazione può liberamente assaggiare, conoscere e riconoscere, scoprire, confrontare ed esplorare, coadiuvato dai relatori Slow Food che serviranno ed illustreranno ciascuna bottiglia e ciascun territorio direttamente al momento del servizio presso i banchi d'assaggio. Quest'anno Bacco si supererà: 10 banchi d'assaggio regionali (la nostra Regione è, come di tradizione, abbinata alla Calabria); altri 11 banchi tematici (dal Barolo e Barbaresco al Marzemino d'Isera, dal Bursòn al Verdicchio di Jesi e Matelica, dai Vignerons Indépendants al Friulano); la Toscana sarà la Regione Italiana ospite d'onore, gli amici spagnoli della Catalogna quali ospiti d'onore esteri. Qualificata e selezionata l'offerta gastronomica Sempre ricchissimo il calendario di eventi, con un parterre di invitati di prim'ordine: dal dibattito sulle linee guida della Nuova Guida sul vino targata 100% Slow Food alla presentazione di un libro di racconti sui vitigni autoctoni. Le degustazioni spazieranno dall'Abruzzo, con un memorial dedicato al Trebbiano ed al Montepulciano del compianto Gianni Masciarelli, al Flaccianello della Pieve ed al terroir di Panzano in Chianti, fino al Timorasso, piccola e preziosa rarità enologica a bacca bianca dei Colli Tortonesi, per concludersi con un'ampia panoramica dedicata al Teroldego Rotaliano.
E la Puglia? Ebbene, anche quest'anno la nostra Regione si presenterà in grande spolvero, ampliando ulteriormente quello che è da sempre stato uno dei banchi d'assaggio più ricchi e assortiti dell'intera manifestazione. Dal Salento al Castel del Monte, da Manduria a Gioia del Colle, dalla Capitanata alla Valle d'Itria, dalla Daunia alla Messapia la Puglia proporrà i suoi grandi vitigni rossi e bianchi: Negroamaro, Primitivo, Uva di Troia, Aleatico, Malvasia e Bombino (sia a bacca bianca che a bacca rossa), Sussumaniello, Fiano Minutolo, Verdeca, Bianco d'Alessano e chi più ne ha più ne metta. Ed ancora, i riflettori illumineranno anche tutti quei vitigni che – pur avendo trovato il loro territorio di elezione altrove – vantano un forte e secolare radicamento nella nostra zona, quali ad esempio il Greco, il Fiano e il Montepulciano. Mai come quest'anno la partecipazione delle nostre aziende si sta prospettando ampia e rappresentativa, a testimonianza di un progetto culturale condiviso perchè valido, fuori dai soliti concorsi e dai consueti schemi schemi, veramente al servizio dei produttori che vogliono far conoscere ed esaltare la voce della propria vocazione territoriale. E' facile prevedere un grande successo del nostro Tavolo, anche superiore a quello già amplissimo riscosso nelle passate edizioni Il banco d'assaggio Puglia-Calabria sarà condotto, come sempre, dal nostro Duccio Armenio che, oltre a essere componente del Comitato Direttivo della manifestazione, selezionatore per buona parte del Sud Italia e componente del team "Laboratori ed Eventi" della manifestazione, non mancherà di seguire in prima persona il servizio delle nostre bottiglie. Inoltre quest'anno uno dei Tavoli Tematici – l'unico dedicato al Sud – sarà presentato e gestito da Francesco Muci, Fiduciario di Nardò e Coordinatore per la Guida al Vino Quotidiano 2010: il tema, ovviamente, non poteva che essere quello del “Rosato del Salento" di cui il nostro “Ciccio" è sicuramente uno dei più profondi e rispettati conoscitori, non solo nell'ambito di Slow Food. Il Tavolo del Rosato si pone quindi in ideale prosecuzione degli eventi speciali che nelle scorse edizioni avevano accesso uno speciale focus su vino pugliese (ricordiamo le degustazioni -laboratorio sul Negroamaro con Severino Garofano, quelle sull'Uva di Troia con Sebastiano De Corato di Rivera e la rassegna con sette grandi produttori del Primitivo di Manduria).
In ultima analisi, “Bacco" sarà ancora una volta occasione per rivolgerci al grande pubblico nazionale (e non solo…) con serietà e competenza, raccontando il carattere dei nostri vini, del nostro territorio e della nostra identità, tutti validamente testimoniati dai produttori presenti a cui dedichiamo questo spazio, a mò di ringraziamento. Ancora una volta, sarà un appuntamento da non mancare.
La Redazione Vino di Slow Food Puglia
Ulteriori informazioni, eventi ed elenco completo degli espositori disponibili su www.figlidiunbaccominore.it (il sito è in continuo aggiornamento) |
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