Pane tradizionale di Altamura
Ad Altamura i forni tradizionali in pietra fanno ancora parte del paesaggio urbano: realizzati nell'Ottocento, hanno tipiche cappe molto alte, pale dai manici lunghissimi, bocche capaci di ospitare anche più di 300 chili di pane.
L'ingrediente base di questo pane straordinario è la semola rimacinata di grano duro dell'Alta Murgia barese, mescolata con lievito naturale a pasta acida, acqua tiepida e sale marino. Quando l'impasto è omogeneo, si lascia lievitare per due-tre ore, ricoperto da un panno di cotone. Trascorso questo periodo, si riprende a lavorare la massa, modellandola secondo il peso desiderato. Dopo un'ulteriore ora di lievitazione, si pratica un'incisione circolare intorno alla forma. La cottura, in forno a legna e alla temperatura di 200-300°C, si protrae per circa un'ora e mezza.
Il pane di Altamura si caratterizza per la tipica forma di cappello a falda larga e per la crosta dorata; pesa solitamente intorno al chilo, ma è anche disponibile in pezzature più grandi, tradizionalmente preferite dai contadini per la lunga conservabilità.
Il Presidio del pane tradizionale di Altamura parte dalla materia prima: il grano duro coltivato e lavorato in cinque comuni della Murgia nord-occidentale. Il secondo elemento è il forno, che deve essere alimentato esclusivamente con legna di quercia.
Per garantire la qualità e la trasparenza della filiera è stato elaborato un rigido disciplinare di produzione ed è stato avviato un censimento dei produttori di grano duro e dei mulini della zona.
A tavola
Al naso il pane di Altamura ha profumi più o meno tostati (a volte si arriva alle note di caffè), in bocca è solubile, pastoso, quando è fresco; compatto ma pur sempre di eccellente masticabilità anche dopo parecchi giorni. Nel finale della degustazione spesso si percepiscono note vanigliate.
Area di produzione
Comune di Altamura (provincia di Bari)
Presidio sostenuto da
Associazione Culturale Altus Murus, Altamura (BA)
Responsabile del Presidio
Marcello Longo, slowfood236@gmail.com
Rappresentante dei Produttori
Giuseppe Incampo, tel. 339 5484295-080 3142866
incamposlow@libero.it